Vetreria Edile Vetro

Vetreria Edile Vetro a Torino, il vetro come elemento decorativo nel campo dell’arredamento, il vetro per ogni esigenza!
Commercio, lavorazione e posa in opera di vetri, specchi, cristalli e pellicole.

Archivio blog

mercoledì 6 luglio 2016

venerdì 25 marzo 2016

VETRO STRATIFICATO TEMPRATO, ESEMPIO 

APPLICAZIONE






















Riparo scala in stratificato 55.4 temprato con parti metalliche satinate

venerdì 11 marzo 2016

VETRATE TAGLIAFUOCO RE E REI, DIFFERENZE

Le porte e le vetrate tagliafuoco sono soggette ad una Normativa REI (UNI 1364) che ne descrive le caratteristiche. Innanzi tutto è doveroso premettere cosa si intende per resistenza al fuoco. Per resistenza al fuoco si intende che durante le condizioni di incendio e/o temperatura elevata, il prodotto tagliafuoco ha la capacità di mantenere inalterati, per un tempo prefissato, alcuni parametri funzionali.

I parametri della Normativa REI sono:

R – la resistenza: è la predisposizione nel conservare la resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco;
E – l’ermeticità: è la predisposizione a non lasciar passare né produrre fiamme, vapori o gas caldi sul lato non esposto;
I – l’isolamento termico: è la predisposizione a ridurre la trasmissione del calore.

Da questa “combinazione” deriva la sigla REI che identifica quindi il tempo in minuti che un elemento (es. porta, vetrata) garantisce in relazione alle prestazioni tagliafuoco.

Con il simbolo REI, seguito da un numero X, si identifica un elemento costruttivo che conserva per un tempo determinato X la resistenza meccanica, la tenuta alle fiamme e ai gas caldi, l’isolamento termico;
Con il simbolo RE, seguito da un numero X, si identifica un elemento costruttivo che conserva per un tempo determinato X la resistenza meccanica e la tenuta alle fiamme e ai gas caldi;
Con il simbolo R, seguito da un numero X, si identifica un elemento costruttivo che conserva per un tempo determinato n la resistenza meccanica.

Il numero X indica la classe di resistenza al fuoco.
Normativa REI: le classi di resistenza

Le classi di resistenza al fuoco sono: 10, 15, 20, 30, 45, 60, 90, 120, 180, ed esprimono il tempo in minuti durante il quale la resistenza al fuoco deve essere garantita. Ogni produttore deve rispettare una serie di obblighi per certificare che i propri prodotti tagliafuoco siano effettivamente a norma.

Garantire le caratteristiche del prodotto emettendo una dichiarazione i conformità;
Applicare su ogni porta il marchio di conformità in modo che sia indelebile;
La marcatura CE permetterà di migliorare questo sistema di qualità sostenuto dalla Normativa REI.

I vetri antincendio resistenti al fuoco appartenenti alla classe di resistenza RE, o vetri parafiamma, in caso di incendio mantengono integre le caratteristiche di resistenza meccanica (R) e sono in grado di opporre resistenza al calore delle fiamme e dei gas caldi (E). la durata della resistenza viene indicata in minuti dal numero posposto alla sigla (15, 30, 60, 90, 120 o 180), la classe di resistenza delle vetrate RE corrisponde alla nuova sigla E.

I vetri resistenti al fuoco individuati dalla classe di resistenza REI, o vetri tagliafuoco, oltre a mantenere le caratteristiche di resistenza meccanica (R) e di tenuta alle fiamme ed ai gas caldi (E) in caso di incendio, garantiscono l’isolamento termico (I) del lato esposto al fuoco rispetto a quello non esposto. Oggi chiamate EI, in base alle nuove normative europee, le vetrate tagliafuoco non REI appartengono alla classe più elevata di protezione antincendio: la sigla REI indica infatti il livello massimo di resistenza al fuoco che può essere ottenuto da elementi di compartimentazione, ivi comprese le vetrate, le pareti divisorie in vetro, i serramenti, le porte e le finestre.


mercoledì 2 marzo 2016


La nostra vetreria offre il servizio di creazione su misura per qualsiasi necessità. 

Non mancano nella nostra produzione la realizzazione dei classici prodotti in vetro e servizi.

La ns. Vetreria offre il proprio servizio di sostituzione e riparazione vetri in tutta Torino e provincia, in particolare serviamo Torino zona Crocetta, Torino zona Santa Rita, Torino zona Mirafiori, Torino zona Centro, Torino zona San Paolo, Torino zona Parella, Torino zona San Salvario, Torino zona Collina, Torino zona Pozzo Strada, Torino zona Lingotto, Torino zona Cenisia, Torino zona cit Turin ecc...

lunedì 15 febbraio 2016

Stampa digitale ad alta definizione su vetro

Possiamo ottenere molteplici effetti di coprenza/semi coprenza o assoluta trasparenza non solo utilizzando diversi tipi di vetro ma anche attraverso i nuovi inchiostri in quadricromia + bianco, alcuni esempi:

DECORAZIONE SU VETRO LUCIDO CON PARTE TRASPARENTE (GAMBO) E PARTE COPRENTE (FIORE) BIFACCIALE










DECORAZIONE SU VETRO LUCIDO IN QUADRICROMIA TRASPARENTE CON PARTI COPRENTI BIFACCIALI









IMMAGINE FOTOGRAFICA BIFACCIALE SEMICOPRENTE SU VETRO LUCIDO










QUADRICROMIA COPRENTE SU SPECCHIO











DECORAZIONE SU VETRO LUCIDO, TEXTURE LEGNO SAGOMATO, DECORAZIONE COPRENTE BIFACCIALE









VETRO LUCIDO, DECORAZIONE COPRENTE BIFACCIALE, QUADRICROMIA + BIANCO COPRENTE A INTENSITA' COSTANTE









ETRO LUCIDO, DECORAZIONE COPRENTE A INTENSITA' COSTANTE










VETRO LUCIDO, DECORAZIONE CON BIANCO COPRENTE, GRAFICHE IN NEGATIVO










VETRO LUCIDO, QUADRICROMIA COPRENTE BIFACCIALE CON BASE BIANCA COSTANTE, RIPRODUZIONE TEXTURE MARMO









VETRO LUCIDO, QUADRICROMIA COPRENTE BIFACCIALE CON BASE BIANCA COSTANTE, TEXTURE TESSUTO









DECORAZIONE SU VETRO ACIDATO CON BIANCO COPRENTE, TEXTURE EFFETTO "RETINO SERIGRAFICO"










lunedì 18 gennaio 2016


LEGGE STABILITA' 2016
detrazioni fiscali


Con la legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015) sono state prorogate fino al 31 dicembre 2016 sia la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico degli edifici, sia la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie. E’ prorogato fino al 31 dicembre 2016 anche il Bonus Mobili, cioè la detrazione del 50% su una spesa massima di 10mila euro per l'acquisto di mobili.
L'agevolazione consiste in una detrazione dall'Irpef o dall'Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.
In particolare, la detrazione, che è pari al 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016, è riconosciuta se le spese sono state sostenute per:
- la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento
- il miglioramento termico dell'edificio (coibentazioni - pavimenti - finestre, comprensive di infissi)
- l'installazione di pannelli solari

- la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

giovedì 7 gennaio 2016

Pilkington Optiwhite™ (Float extra - chiaro)


Vetro Float extra-chiaro a basso tenore di ossidi di ferro per un'elevatissima trasmissione luminosa.

Praticamente incolore è assente l’aspetto verde comune agli altri vetri. Risulta pertanto la scelta ideale laddove i bordi delle vetrate sono esposti o dove è preferibile un colore neutro.

Pilkington Optiwhite™ aumenta ulteriormente la trasmissione luminosa del 3-4% e nei forti spessori di vetro extra-chiaro il beneficio è ancora maggiore. Negli spessori >8 mm. la trasmissione luminosa è superiore del 7-8% rispetto ad un vetro comune e cresce al crescere dello spessore del vetro.
Grazie al suo colore perfettamente neutro una delle caratteristiche è la capacità di ottenere luminosità e trasparenza superiori, permettendo una perfetta restituzione dei colori quando questi vengono osservati attraverso il vetro.

martedì 5 gennaio 2016

Pilkington Anti-condensation Glass


Appositamente sviluppato per prevenire l'insorgenza di condensa su vetrate isolanti, idoneo per una vasta gamma di applicazioni residenziali e commerciali.

Nelle vetrate isolanti si può formare condensa sulla superficie esterna della vetrata. 
Il nuovo vetro Pilkington Anti-condensation Glass è stato sviluppato per impedire l’insorgere di condensa sulla lastra esterna e migliorare la visuale attraverso le finestre.
Pilkington Anti-condensation Glass è un vetro extra-chiaro sul quale è depositato sulla superficie esterna (faccia #1) un sottile rivestimento trasparente basso emissivo. Questo vetro previene (in molti casi) l'effetto dell'appannamento, lavorando sulla temperatura della superficie esterna della vetrata, che normalmente è molto fredda, disperdendo meno per irraggiamento rispetto ad un vetro senza trattamento.
Può essere utilizzato in versione monolitica o assemblato in vetrocamera con altri prodotti della gamma Pilkington.
È disponibile in 4 e 6 mm di spessore, può essere laminato, temprato, curvato e assemblato in vetrata isolante con le tecniche standard.
Il rivestimento pirolitico è molto resistente, facile da pulire, da maneggiare e da processare.

Il nuovo Pilkington Anti-condesnsation Glass è stato sviluppato per ritardare l'insorgenza di condensa esterna sui vetri e quindi per migliorare la visuale attraverso la vetrata: la condensa esterna è un fenomeno naturale che si verifica quando la temperatura della superficie esterna scende al di sotto del punto di rugiada dell' aria, la comparsa di condensa esterna sulle finestre è la prova che la vetrata isolante è termicamente efficiente (il rivestimento pirolitico basso emissivo funziona mantenendo la superficie esterna più calda).


lunedì 21 dicembre 2015

Pilkington Microfloat™

è un vetro float ultra sottile, prodotto seguendo dei principi molto rigorosi, che può essere utilizzato per varie applicazioni.
Eccellente planarità.
Eccellente trasmissione luminosa.
Privo di riflessioni eccessive.
Resistente ai prodotti chimici.
Disponibile in diversi spessori :
0.95 - 1.05 mm
1.0 - 1.2 mm
1.2 - 1.4 mm
1.5 - 1.7mm


giovedì 17 dicembre 2015

Pilkington Mirropane™
Vetro a specchio unidirezionale (SPECCHIO SPIA)

Pilkington Mirropane™ è un vetro con rivestimento pirolitico altamente riflettente.

Ideale per applicazioni di sorveglianza e di sicurezza, è uno specchio unidirezionale che crea una barriera visiva tra i soggetti ed i loro osservatori, quando è necessaria una visione chiara e discreta, è il vetro da utilizzare in tutte quelle situazioni di controllo dove è necessario osservare senza essere visti.

Per ottenere il migliore livello di discrezione da parte degli osservatori, la proporzione di illuminazione dovrebbe essere almeno  8:1 dal lato luminoso (area da sorvegliare) al lato buio (osservatore).

Se un’assoluta privacy è essenziale, è consigliabile che l’area di controllo sia provista di un arredamento con colori scuri ed uniformi, indossare abiti scuri e assicurarsi che le luci della zona da osservare non siano orientate direttamente sullo specchio unidirezionale.


Il vetro deve essere installato con il rivestimento posizionato lato zona da controllare. Da questo lato, il vetro appare come un normale specchio..

martedì 15 dicembre 2015

Pilkington MirroView™

Vetro chiaro ad elevata riflessione per applicazioni davanti a schermi digitali.


Pilkington MirroView™ è un vetro chiaro ad elevata riflessione luminosa  che offre a display digitali e schermi video un aspetto decisamente moderno.

Posto di fronte a una sorgente video, quando l’apparecchio è spento Pilkington MirroView™ si presenta come un normale specchio, nascondendo lo schermo. Quando lo schermo è acceso l'immagine è visibile attraverso PilkingtonMirroView™.
Ideale per nascondere schermi video. Nasconde efficacemente apparecchiature video quando non sono in uso.

Il rivestimento pirolitico estremamente resistente di Pilkington MirroView™ non si degrada nel tempo, e  conferisce al prodotto una durata di vita praticamente illimitata: tale rivestimento viene depositato sul vetro, in linea, durante la formatura del vetro Float, diventando estremamente resistente.
Il  rivestimento pirolitico, altamente riflettente, rende questo prodotto ideale per applicazioni in ambienti commerciali, residenziali e nell’arredamento.
Grazie al rivestimento altamente riflettente e durevole, PilkingtonMirroView™ può essere impiegato come uno specchio tradizionale con uno schermo video nascosto dietro. In tale modo, installato in un bagno, permette agli utilizzatori di vedersi nello specchio e guardare la televisione.

Può essere temperato, stratificato, curvato.

giovedì 3 dicembre 2015

IL MATTONE IN VETRO


Il mattone in cristallo veneziano di POESIA® è un vero e proprio lingotto massiccio colato a mano, del peso di quasi quattro chili a pezzo.
Materiale affascinante e versatile, si presta ai più svariati utilizzi in interni ed esterni, grazie alla vasta gamma di formati e di pezzi speciali.
La purezza del cristallo è valorizzata al massimo nelle collezioni Classic ed Herbarium, mentre Artiko propone colori pieni, caldi, energetici o la raffinatezza stile Lalique del mattone acidato Satin.








mercoledì 2 dicembre 2015

Lo specchio

Gli specchi moderni sono prodotti depositando un sottile strato di alluminio o nitrato d’argento sulla superficie di una lastra di vetro piano (Float).

Lo strato metallico si trova sul lato opposto a quello riflettente, in modo da venire protetto dal vetro stesso (Il  rivestimento è quindi coperto da una vernice sigillante). 

Oltre agli specchi piani in cui la luce è riflessa in modo diretto, esistono specchi parabolici concavi in cui il fascio di raggi luminosi viene riflesso verso un punto detto fuoco e specchi convessi in cui invece i raggi luminosi paralleli vengono fatti divergere.

martedì 24 novembre 2015

Vetro LOW-E

Comunemente denominato anche vetro basso emissivo, è un vetro piano con una microscopica copertura di ossido metallico che permette alla radiazione solare di passare attraverso il vetro ma allo stesso tempo impedisce al calore di uscire dall’ ambiente e disperdersi all’ esterno. 

Produzione

Processo pirolitico: la copertura avviene per pirolisi quando la lastra lascia il letto di stagno nel processo Float a circa 650° C. La copertura è resistente alle sollecitazioni meccaniche e può essere tagliata, temperata o laminata come un normale vetro.

Processo magnetronico: si tratta di un vetro piano cui è stata applicata ad una delle facce, con un procedimento di polverizzazione magnetica, un rivestimento metallico. Questo tipo di vetro low-e può essere utilizzato solo nei vetri isolanti con la faccia metallizzata all’ interno, ma può venir laminato e temperato.


lunedì 23 novembre 2015

Decoro digitale HD su vetro



















Anta completa di cerniere e pomolo in Float 8 Temprato sabbiato con stampa digitale esterna.
Vetro Antiriflesso

Si ottiene da un normale vetro Float con l’applicazione di particolari rivestimenti antiriflesso ottenuti mediante la deposizione di una pellicola di ossidi metallici a forte carica energetica, per polverizzazione catodica sottovuoto e per uno spessore controllato sulla superficie della lastra.

Il riflesso della luce sulla superficie aria-vetro provoca l' “effetto specchio”.

Caratteristiche: nitidezza, definizione e resa dei colori, qualità che lo rende particolarmente adatto per vetrine, expo, quadri ecc...

















            Con trattamento                           Senza trattamento




venerdì 20 novembre 2015

giovedì 19 novembre 2015

IL Vetro Riflettente

Il vetro riflettente è un normale vetro piano cui è stata aggiunta una laminatura metallica per limitare la trasmissione energetica della radiazione solare ed il cosiddetto Effetto Serra.

Sono anche detti “vetri a controllo solare” perchè permettono il passaggio di una parte determinata della lunghezza d’onda solare, consentendo di ottenere una buona illuminazione, ridurre la decolorazione degli oggetti, specie quelli dipinti con colori organici ed evitare il surriscaldamento.

Architettonicamente, sono molto usati nelle facciate delle costruzioni destinate ad uso pubblico e commerciale, poiché sfruttano le proprietà riflettenti della laminatura per evitare gli sguardi indiscreti all’interno dell’ambiente vetrato.
In commercio esistono svariati tipi di vetri riflettenti, tra loro diversificati sia per il processo tecnologico di produzione, sia per le caratteristiche fisico-tecniche ed energetiche.

Processo pirolitico (Hard Coating): gli ossidi o vapori metallici sono applicati direttamente al vetro in linea, cioè durante la lavorazione, quando ancora la lamina è calda nel forno di ricottura. Si tratta però di coperture relativamente nocive per l’ambiente.

Processo magnetronico (Soft Coating): vengono realizzati applicando gli ossidi metallici al prodotto finito, cioè off line, con una sofisticata tecnica sottovuoto. Presentano migliori caratteristiche di isolamento termico rispetto ai vetri con isolamento pirolitico ma sono più delicati e quindi utilizzabili solo per le facce interne delle finestre.

mercoledì 18 novembre 2015

Immagini digitali HD

Vetri vari in stampa digitale HD inseriti in una contro-soffittatura






Top desk in Float 4 con stampa digitale e retro-laccatura bianca brillante







martedì 17 novembre 2015

Qualità ottica e visiva delle vetrate

Assovetro, l’Associazione Nazionale dei Produttori di vetro, già nel 2009 ha perfezionato il Disciplinare sugli standard qualitativi ottimali per l’accettazione e la validazione dei prodotti vetrari, con la finalità di fornire un pratico strumento informativo per il consumatore finale circa le tipologie dei difetti che possono essere accettati in un vetro e quelli che possono essere, invece, oggetto di contestazione. Nel febbraio 2011, vista la mancanza di una norma specifica che delineasse, appunto, i criteri di accettabilità delle vetrate isolanti e considerata l’opportunità di ridurre tutte le divergenze sull’ aspetto ottico e visivo, il Disciplinare è stato recepito nel Rapporto Tecnico UNI/TR 11404. Tale documento può rappresentare concretamente un opportuno riferimento da richiamare in sede contrattuale, al fine di evitare la nascita di contenziosi successivi alla messa in opera del prodotto vetrario presso l’utente finale.
Esso fornisce tutti gli elementi affinché il consumatore finale possa verificare se il manufatto fornitogli rientri o meno nei limiti delle imperfezioni tollerabili (da non considerare, quindi, come difetti), oppure, al contrario, debba contestare la fornitura, richiedendo la sostituzione del prodotto vetrario difettoso, sempre che le condizioni di qualità della lastra siano state concordate contrattualmente.
Il Disciplinare, in relazione al tipo di prodotto in esame (lastra monolitica, vetrata isolante, ecc.) adotta una distinzione in zone della vetrata (zona di battuta [B], zona bordo perimetrale [P] e zona principale di visione [V], e per ciascuna zona (come riscontrabile nell’immagine) chiarisce le tolleranze in riferimento alla presenza dei difetti caratteristici che sono di seguito riportati: (a) conchiglie e residui di scaglie; (b) inclusioni, bolle, punti e macchie; (c) residui puntiformi nell’ intercapedine di vetrate isolanti; (d) residui superficiali nell’ intercapedine di colore bianco-grigiastro trasparente; (e) graffi e graffi capillari.
L’utente finale, tramite una tabella di semplice lettura, in relazione al determinato prodotto in esame, è in grado di capire, al momento della consegna della lastra, se le imperfezioni sul vetro siano tollerabili o siano da considerarsi difetti, evitando contestazioni successive all’ installazione del serramento.



lunedì 16 novembre 2015


La Dichiarazione di Prestazione DoP
I produttori di vetrate isolanti dall’ ottenimento del marchio CE erano già soggetti all’ emissione di un documento detto “Dichiarazione di Conformità” accompagnante la merce, in cui venivano riportate le prestazioni tecniche dei prodotti. Purtroppo questo documento non sempre era presente o risultava carente d’informazioni necessarie all’ utilizzatore finale.

Una svolta avviene con l’avvento del Regolamento (UE) N. 305/2011 che fissa le condizioni per la commercializzazione sul mercato economico europeo dei Prodotti da Costruzione, secondo disposizioni armonizzate delle prestazioni in riferimento alle relative specifiche tecniche, che per le vetrate isolanti sono rappresentate principalmente dalla serie UNI EN 1279.

Sebbene sia entrato in vigore il 24 aprile 2011, il Regolamento dei Prodotti da Costruzione CPR (Construction Products Regulation) è diventato pienamente attuativo dal 1° luglio 2013, sostituendosi alla Direttiva 89/106/CEE (CPD - Direttiva dei Prodotti da Costruzione).

Uno degli aspetti più innovativi del Regolamento è la Dichiarazione di Prestazione (DoP - Declaration of Performance) che si sostituisce alla Dichiarazione di Conformità.

Con l’immissione del prodotto a marchio CE sul mercato il produttore redige la DoP assumendosi la responsabilità della conformità del prodotto alla dichiarazione stessa.

Questo documento apporta modifiche rilevanti, non solo un cambio di “nome”, poiché nasce dall’ esigenza da parte degli utilizzatori a valle di avere informazioni chiare e complete, atte a garantire il mantenimento nel tempo delle prestazioni dichiarate in origine sui prodotti da costruzione forniti. Nel contempo, poiché la normativa chiarisce che tutti gli operatori coinvolti nella filiera hanno ruoli e responsabilità definiti, gli utilizzatori devono considerare le informazioni riportate nella DoP al fine della valutazione dell’idoneità del prodotto all’ uso previsto, tenendo conto anche degli aspetti di sicurezza legati all’ utilizzo del prodotto riguardanti l’uomo e l’ambiente. Questo si traduce in una ricerca e scelta consapevole delle materie prime utilizzate per i prodotti da costruzione.

Informazioni che devono essere contenute nella Dichiarazione di Prestazione:
Oltre alle prestazioni tecniche (es. Ug), si specificano condizioni di manipolazione, installazione e corretto uso del prodotto per garantirne la “Durabilità”, ossia il mantenimento delle prestazioni dichiarate per un tempo ragionevole.

La Dichiarazione di Prestazione deve riportare i riferimenti alle Prove e Controlli Periodici eseguiti, ossia Test di Tipo Iniziale (ITT), Test Periodici (Audit Test), Controlli di Fabbrica (FPC), per garantire la Conformità del prodotto ai requisiti della Norma.

In ultimo il produttore deve fornire indicazioni sul corretto smaltimento del prodotto al termine del ciclo di vita.